S.O.C. DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
EQUIPE DI NEURORIABILITAZIONE

La struttura complessa di NPI appartenente all’ASL 18 è costituita da tre sedi: due presso i presidi ospedalieri di Alba e Bra, la terza ambulatoriale è ubicata in piazzetta Rubino n. 4 (ex via S.Como n.4).
Presso le sedi di Bra e l’ambulatorio di Alba operano due equipe di neuroriabilitazione multiprofessionali che si occupano di tutti gli aspetti abilitativi-riabilitativi che riguardano l’età evolutiva.

Le due equipe sono coordinate tra loro e presentano alcune differenze strutturali dovute al diverso territorio e alle risorse disponibili; ad Alba sono attivi gli ambulatori di fisioterapia, psicomotricità e di logopedia ; a Bra gli ambulatori di fisioterapia e logopedia.

Più dettagliatamente vengono trattati:

a. disturbi neurologici infantili (quali le Paralisi Cerebrali Infantili, lesioni ostetriche del plesso brachiale, sindromi disgenetiche, ritardo nello sviluppo neuromotorio, patologie neuromuscolari, disturbi minori del movimento, ecc…)

b. disturbi del comportamento e della relazione ( ritardi dello sviluppo psicomotorio, ipertattività, disprassia, ADHD, sindrome da inibizione psicomotoria, disturbi pervasivi dello sviluppo, ritardo mentale, ecc…)

c. disturbi del linguaggio ( deglutizioni atipiche, sordità, ritardo nell’acquisizione del linguaggio, disturbi fonetici e fonologici, DSA, ecc…)

d. disturbi cognitivi ( riabilitazione TNP per l’epilessia e inquadramenti psicodiagnostici e neuropsicologici)


Sono inoltre attivi su entrambe le sedi gruppi di trattamento delle balbuzie, mentre ad Alba vengono costituiti gruppi di Massaggio Infantile a cui collaborano anche due Infermiere Pediatriche ,
nonché un atelier di arteterapia (4 ore settimanali)
Le equipe lavorano anche in stretto contatto con le SOC di Pediatria ospedaliere che se necessario richiedono un intervento durante il ricovero.

Prestano servizio i seguenti operatori sanitari:

• Neuropsichiatre Infantili: S. Biestro. F.Montrucchio, M. Patrini.

• Fisioterapiste: L.Beltrandi, C. Giacometto, E. Gottardi (Bra),
A.Tallone

• Psicomotriciste : S. Giacosa, E. Isnardi

• Logopediste: C.Allocco (Bra) A. Baltuzzi C. Costa (Bra), A. Destefanis ,
M. Perotti, F. Zappa

• Arteterapeuta: E.Vecchi

• Infermiere Pediatriche: R. Costa, C.Petrini (Bra)

• Psicologa: Alessandra Borgogno

• Coordinatore: Moglia Silvia


IL MASSAGGIO DEL BAMBINO


“Le mani della mamma e del papà aiutano, stimolano, sfiorano, avvolgono, giocano, guidano, insegna, odorano di buono….”


COSA E’ IL MASSAGGIO ?

Non è una tecnica, è un modo di stare con il proprio bambino; il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente in culture di molti paesi e recentemente è stata riscoperta e si sta diffondendo anche nel mondo occidentale.
L’evidenza clinica e recenti ricerche hanno inoltre confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli. In letteratura sono disponibili numerose ricerche mirate all’identificazione dei vari profili di risposta allo stress, nelle quali vengono proposte alcune prove ritenute in grado di elicitare significative risposte di tipo psiconeuroendocrino. Cio’ è reso possibile anche dall’ utilizzo di sempre più sofisticate metodologie per la misurazione di alcuni parametri fisiologici in grado di segnalare caratteristiche di iper/ipoattivazione neurovegetative, quali la frequenza cardiaca oppure attraverso la valutazione endocrina ( cortisolo ) a livello basale o prima e dopo la presentazione di vari stress. La modulazione della risposta di stress, infatti, oltre ad essere regolata da differenti meccanismi sia a livello del sistema nervoso centrale (SNC), autonomo (SNA), periferico (SNP), è sicuramente influenzata da trasmettitori quali GABA, CRF, b-endorfine, noradrenalina e dopamina, a loro volta in grado di modulare l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Uno studio effettuato presso il nostro Servizio in collaborazione con l’Università di Torino (M.Patrini, S.Vighetti, R.Pennazio, R.Costa) ha avuto come scopo l’analisi dell’efficacia del massaggio con olio, con pressione moderata, lento, sugli arti inferiori e sul dorso del piede, per un tempo di circa 10 minuti, effettuato dalla madre in contatto visivo e vocale, in situazione di “discomfort”. L’analisi è stata effettuata attraverso una tecnica comportamentale-osservazionale non standardizzata (DAN scale ridotta) e la valutazione di parametri fisiologici quali la modificazione della frequenza cardiaca, la valutazione endocrina attraverso il cortisolo salivare, e le misurazione della attivita’ bioelettrica cerebrale e trasformazione digitale in mappe color-quantitative.
Il campione sperimentale è stato costituito da 12 lattanti (8 maschi e 4 femmine), di età compresa tra i 4 e 7 mesi, 5giorni (media 5 m, 10 gg.) suddivisi in due campioni: A campione studio, B campione controllo.
Dal lavoro sono emersi alcuni dati significativi:
durante il massaggio:
• Si modifica l’attività bioelettrica cerebrale
• Si modificano i meccanismi di regolazione autonomica, con un ritorno più veloce a parametri basali dopo stress indotto (livelli di cortisolo salivare)
• Si influenzano le emozioni che agiscono sul sistema nervoso autonomo, immunitario e ormonale, con effetti profondi su tutto il corpo e sul Sistema Nervoso Centrale

Con il massaggio quindi possiamo accompagnare, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino.
Inoltre è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto, favorisce il legame di attaccamento rafforzando la relazione genitore-bambino, favorisce lo stato di benessere, facilita la conoscenza delle varie parte del corpo sviluppando l’immagine di sé, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto ed amato; e inoltre:

• lo aiuta a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove, stress e piccoli malesseri
• da’ sollievo al disagio delle coliche gassose nei primi mesi di vita
• può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia
• è una esperienza di profondo contatto affettivo con il genitore favorendo il rilassamento di entrambi
• nutre e sostiene nell’arte di essere genitori

COME POSSONO IMPARARE I GENITORI?

L’insegnamento avviene in piccoli gruppi di 4-5 bambini e il corso è condotto da un’insegnante AIMI della durata di un’ora circa per 4-5 incontri durante i quali si propongono:
• apprendimento dei benefici del massaggio per il neonato e per il bambino più grande
• apprendimento pratico della sequenza completa dei massaggi
• lavoro sul rilassamento del bambino attraverso il “tocco rilassante”
• momenti di riflessione sul rafforzo del legame genitore-bambino
• esperienze di comunicazione non verbale stimolate dal massaggio: sorriso, contatto visivo, contatto attraverso la pelle…
• apprendimento di modalità che possono dare sollievo al bambino che soffre di stipsi, meteorismo, coliche addominali e pianto
• apprendimento del massaggio per bambini con bisogni speciali: Bambino prematuro, ospedalizzato, in affido, disabile…


COS’E’ L’AIMI?

L’AIMI è l’Associazione Italiana Massaggio Infantile collegata con allo I.A.I.M.
( International, Association Infant Massage), fondata negli Stati Uniti nel 1977 da Vimala Mc Clure e conta centinaia di insegnanti in tutto il mondo. In Italia gli insegnati formati sono circa 3000.

Obiettivo dell’AIMI è:

“incoraggiare il contatto ed i rapporti umani durante il periodo di crescita del bambino, promuovere ricerche e corsi di preparazione e di istruzione in modo che genitori, operatori della prima infanzia e bambini siano amati e rispettati dalla comunità mondiale”

Per informazioni telefonare al seguente numero:
0173/316865

Le insegnanti AIMI che organizzano i corsi con le mamme sono:
Beltrandi L.,Costa R., Giacometto C., Giacosa S., Moglia S., Pennazio R. M.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’Associazione Nazionale Massaggio Infantile:

www.aimionline.it


AMBULATORIO BALBUZIE

All’interno delle attività del Servizio di NPI da circa quattro anni viene dedicata particolare attenzione alle balbuzie in età scolare e pre-scolare secondo le indicazioni di alcuni massimi esponenti del campo (L.Rustin, H. Gragory, Van Riper).
Con il termine “ balbuzie” ci riferiamo a qualsiasi ripetizione di parole o parti di parole e ad eventuali “blocchi” e tensioni del fluire del linguaggio, soprattutto quando siano percepibili anche manifestazioni di fatica da parte del bambino.
Presso gli ambulatori di logopedia sia di Alba che di Bra, previa visita neuropsichiatria, è possibile ottenere la valutazione del disturbo ed accedere ad un training sulla interazione genitori-bambino. Tale intervento è il presupposto per la corretta gestione delle difficoltà linguistiche e il prerequisito indispensabile per un eventuale successivo trattamento diretto sul bambino.
Saranno effettuati follow up per monitorare l’andamento della balbuzie nel tempo e per programmare un iter terapeutico individualizzato.
Poiché l’intervento precoce è risultato essere l’elemento che maggiormente favorisce il decorso positivo nella gestione delle difficoltà di flusso, si cosiglia alle Famiglie e ai Pediatri di base di rivolgersi al Servizio di NPI per un primo screeening non appena si manifestano i sintomi di balbuzie.
Le referenti sono:
• sede di Alba: logopedista Baltuzzi Amanda
• sede di Bra: logopedista Costa Cristina