ÿþ<html> <head><title>Neuroscienze Alba Bra</title> <style type="text/css"> body { scrollbar-base-color: #eaeafe; scrollbar-arrow-color: #ffffff; } td { font-size:10px; font-family:verdana; color:#000000} a { font-size:10px; font-family:verdana; color:#000080; text-decoration:none; font-weight:bold} a:hover { font-size:10px; font-family:verdana; color:#ff9933; text-decoration:none; font-weight:bold} .TITLE { font-size:12px; font-family:verdana; color:#000080; text-decoration:none; font-weight:bold} .Art_titolo { font-size:12px; font-family:helvetica, verdana; font-weight:bold; color:#6666FF; font-style: italic;} </style> </head> <BODY BGCOLOR="#eaeafe" TOPMARGIN="0"> <DIV ALIGN="CENTER" VALIGN="TOP"> <TABLE BORDER="0" CELLSPACING="0" CELLPADDING="0"> <TR> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/4.jpg"></td> <TD COLSPAN="3" HEIGHT="50" WIDTH="770"><IMG SRC="img/BANNERUP.jpg" border="0" width="770" height="50"></TD> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/5.jpg"></td> </TR> <TR><TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/4.jpg"></td> <TD COLSPAN="3" HEIGHT="20" WIDTH="770"> <object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://active.macromedia.com/flash4/cabs/swflash.cab#version=4,0,0,0" id="tasti" width="770" height="24"> <param name="movie" value="tasti.swf"> <param name="quality" value="high"> <param name="bgcolor" value="#FFFFFF"> <embed name="tasti" src="tasti.swf" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" width="770" height="24" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash"> </embed> </object> </TD> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/5.jpg"></td> </TR> <TR> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/4.jpg"></td> <TD COLSPAN="3" HEIGHT="130" WIDTH="770" valign="middle" align="center" bgcolor="#ffffff"> <IMG SRC="img/BANNERUP2.jpg" border="0" width="760" height="120"></TD> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/5.jpg"></td> </TR> <TR> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/4.jpg"></td> <TD COLSPAN="3" WIDTH="770" valign="middle" align="center" bgcolor="#ffffff"> <table width="100%" border="1"> <tr> <td> <p> <span class="Art_titolo">DEMENZA PRE-SENILE E SENILE (PRIMARIA-ALZHEIMER, SECONDARIA E MISTA)</span> <br /></p> <p> <strong>A) DEFINIZIONE DELLA CASISTICA CLINICA</strong><br /> <br /> <strong>L INVECCHIAMENTO CEREBRALE PATOLOGICO</strong><br /> <br /> Con il termine DEMENZA si indicano numerosi disturbi ad eziopatogenesi diversa ed eterogenea, caratterizzati dal deterioramento delle funzioni cognitive, in specifico della memoria, che hanno una ricaduta quasi immediata sulle relazioni interpersonali e sul comportamento di una persona fino a quel momento efficiente.<br /> Il primo problema da affrontare , all esordio della suddetta patologia , è quello di poter differenziare la demenza da quelle alterazioni cognitive e comportamentali presenti nei soggetti anziani e compatibili con un processo fisiologico di invecchiamento cerebrale.<br /> <br /> Quando la compromissione di funzioni corticali molteplici concorre a determinare la sindrome demenziale è necessaria una valutazione completa ed esaustiva, dal lato clinico, utilizzando gli attuali criteri diagnostici del DSM-IV (1994) e dell ICD-10 (1992) in un arco temporale di 6 mesi circa .<br /> </p> <p> <table border=1> <tr><td colspan=2 align=center ><strong>Criteri diagnostici delle sindromi demenziali secondo il DSM-IV e l ICD-10</strong></td></tr> <tr> <td align=center> <strong>DSM-IV</strong> </td> <td align=center> <strong>ICD-10</strong> </td> </tr> <tr> <td valign=top> Sviluppo di molteplici deficit cognitivi che comprendono:<br /> " compromissione della memoria<br /> " afasia o agnosia o aprassia o disturbo delle funzioni esecutive<br /> <br /> I deficit non si manifestano esclusivamente nel corso del delirium<br /> <br /> I deficit cognitivi sono sufficientemente gravi da causare una compromissione del funzionamento lavorativo o sociale<br /> <br /> Il deficit cognitivo deve rappresentare un declino rispetto ad un precedente più elevato livello di funzionamento<br /> <br /> E correlata eziologicamente ad una patologia medica generale, all effetto persistente di sostanza (compreso tossine) o alla combinazione di questi fattori<br /> <br /> </td> <td valign=top> Disturbo di molteplici funzioni corticali superiori che comprendono:<br /> " memoria, pensiero, orientamento, comprensione, calcolo, capacità di apprendimento, linguaggio e giudizio<br /> <br /> Assenza di compromissione dello stato di coscienza<br /> <br /> I deficit cognitivi sono accompagnati (o anche preceduti) da compromissione del controllo emotivo, del comportamento o delle motivazioni<br /> <br /> Interferenza con le attività personali della vita quotidiana (igiene personale, mangiare, vestirsi, lavarsi& )<br /> <br /> Apprezzabile declino delle funzioni intellettive<br /> <br /> Si manifesta nella malattia di Alzheimer, nelle malattie cerebrovascolari e in altre condizioni che colpiscono primariamente o secondariamente il cervello<br /> <br /> Presenza dei sintomi e delle alterazioni da almeno 6 mesi<br /> </td> </tr> </table> </p> <p> Il secondo momento indispensabile al fine di un corretto approccio diagnostico e terapeutico è l approfondimento eziopatogenetico , che consente una ipotesi di diagnosi differenziale tra Demenza Primaria e Demenza Secondaria, presentando quest ultima una potenziale reversibilità, parziale o totale . </p> <p> <table border=1> <tr><td colspan=2 align=center ><strong>Classificazione eziologica delle demenze</strong></td></tr> <tr><td colspan=2 align=center ><strong>DEMENZE PRIMARIE</strong></td></tr> <tr> <td align=left valign=top> Demenze corticali<br /> (demenza di Alzheimer, demenze frontotemporali e malattia di Plck) </td> <td align=left valign=top> Demenze sottocorticali<br /> (d. a corpi di Lewy, demenza nella malattia di Parkinson, idrocefalo normoteso, corea di Huntingron, paralisi sopranucleare progressiva, degenerazione corticobasale </td> </tr> <tr> <td align=left valign=top> Demenze vascolari<br /> Demenza multiinfartuale, infarti cerebrali di grosse dimensioni in sedi strategiche, malattia di Binswanger, vasculiti (periartriti, lupus sistemico), malformazioni arteriovenose Demenze meccaniche Demenza post traumatica, idrocefalo normoteso, idrocefalo, ostruzione. Infezione subaracnoidea, emoraggia, ematoma sottodurale cronico </td> <td align=left valign=top> Demenze meccaniche<br /> Demenza post traumatica, idrocefalo normoteso, idrocefalo, ostruzione. Infezione subaracnoidea, emoraggia, ematoma sottodurale cronico </td> </tr> <tr> <td align=left valign=top> Demenze tossiche<br /> Atrofia cerebrale alcolica, metalli pesanti (piombo, mercurio, manganese), monossido di carbonio, intossicazione cronica da farmaci, composti organici (nitrobenzeni, organofosforici), acido domoico Demenze neoplastiche Meningioma, tumori ipofisari, glioma, tumori metastatici </td> <td align=left valign=top> Demenze neoplastiche<br /> Meningioma, tumori ipofisari, glioma, tumori metastatici </td> </tr> <tr> <td align=left valign=top> Demenze endocrino metaboliche<br /> Ipotiroidismo, deficienza di vitamina B12, epatite cronica o encefalopatia da shunt porto sistemico, uremia, alterazioni delle paratiroidi, sindromi di Cushing, ripetuti episodi di ipoglicemia, encefalopatia postanossica, encefalopatie mitocondriali (m. di Wilson), sindrome paraneoplastica, leucodistrofie, malattie lisosomiali </td> <td align=left valign=top> Demenze infettivo-infiammatorie<br /> Paralisi progressiva (neurolue), encefalopatia da AIDS (AIDS Dementia Complex), sclerosi multipla, ascessi cerebrali, leucoencefalopatia multifocale progressiva, Kuru, meningiti croniche (tubercolare, micotica), leucoencefalopatia multifocale, <b>malattia di Kreutzfeldt-Jacob</b>, encefaliti, panencefalite sclerosante subacuta </td> </tr> </table> </p> <p> <strong>B) EPIDEMIOLOGIA DELLE DEMENZE</strong><br /> <br /> L Azienda Sanitaria Locale 18 Alba e Bra deve preoccuparsi della salute psico fisica di circa 157.000 persone di cui 33.000 hanno superato i 65 anni di età. L epidemiologia ci fornisce una stima validata di prevalenza di Demenza senile , nelle sue molteplici categorie, di circa 1.800  1.900 persone, colpite da deficit e deterioramento intellettivo e comportamentale.<br /> L incidenza è calcolata sulla base di circa 180 - 200 casi nuovi ogni anno.<br /> <br /> Infatti la prevalenza delle demenze > 65 anni è di 5  6 su 100° a seconda dei vari autori. Dopo gli 80 anni è di 25-30 su 100.<br /> <br /> La distribuzione percentuale dei vari tipi di demenza evidenzia una netta prevalenza della Malattia di Alzheimer (60%) (fig. 1) <br /> <br /> La distribuzione percentuale dei vari tipi di demenza :<br /> <div align=center> <img src="img/demenza01.jpg" style="width: 272px; height: 193px" /></div><br /> <br /> <strong>C) IL COSTO SOCIALE DELLA DEMENZA E DELLA M. di ALZHEIMER</strong><br /><br /> L analisi dei costi della gestione della malattia Demenza e la loro ricaduta sulle diverse componenti della Società risulta indispensabile per la programmazione Socio  Sanitaria al fine di ottimizzare le risorse.<br /> Dai diversi studi effettuati negli ultimi cinque anni (vedasi bibliografia ) si può ricavare una stima corretta ed obiettiva del costo economico sociale della Demenza nei suoi vari stadi di progressione.<br /> Sinteticamente si devono fare due puntualizzazioni sui costi :<br /> <br /> 1 ) I costi si dividono in Costi Indiretti rappresentati dal valore del tempo produttivo perso a causa della assistenza al paziente da parte dei familiari e del caregiver .Risultano essere il 70 - 80 % circa . I Costi Diretti sono le spese monetarie (sanitarie e non-sanitarie attribuibili alla Diagnosi , alle terapie farmacologiche e riabilitative e all assistenza .Rappresentano il 20-30 % dei costi.<br /> <br /> 2 ) I costi di gestione sono direttamente correlati alle fasi o stadi di gravità della Malattia andando dai 78-80 milioni delle vecchie lire /anno nella fase lieve della malattia ai 110 milioni/anno circa nella fase grave della Demenza. (stima anno 1998 Trabucchi v. bibliografia)<br /> <br /> Programmare quindi l assistenza sanitaria e sociale integrata , ottimizzando strutture personale e farmaci , consente un risparmio economico perché mantiene il più possibile il malato nelle fasi meno costose della Demenza (a domicilio  nei centri diurni  nelle residenze dedicate) senza dover gravare su ospedali ad alto costo , peraltro senza peso per l evoluzione della malattia.<br /> <br /> </p> <p> <strong>D) EVOLUZIONE CLINICA (come indicatore di GESTIONE )</strong><br /><br /> L'evoluzione clinica dei processi neuropsicopatologici della demenza si può ricondurre omogeneamente a quattro STADI:<br /> <br /> I° STADIO <br /> <br /> è denominato M.B.I. (Minimal Brain Inpairment) e rappresenta l'esordio della malattia con un iniziale deterioramento minimale delle funzioni corticali cerebrali neuropsicologiche: <br /> memoria  attenzione  concentrazione - orientamento nel tempo e spazio - capacità di calcolo, lettura, grafia, riconoscimento visuo-spaziale, ecc..<br /> Può essere accompagnato da sintomi NON cognitivi nell'ambito della depressione o della psicosi con iniziale deterioramento della personalità.<br /> <br /> Il primo stadio deve essere gestito dalle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali: <br /> - S.O.C. di Neurologia Alba e Bra<br /> - Medici di BASE Alba e bra<br /> - S.O.C. di Geriatria<br /> - D.S.M.<br /> (sia sul versante sia diagnostico che terapeutico) differenziando i vari tipi di demenza con conseguente avvio del piano terapeutico neuropsicofarmacologico e neuroriabilitativo.<br /> <br /> <br /> II° STADIO<br /> <br /> (dopo 3 anni dall'esordio)<br /> <br /> la malattia è ormai diagnosticata e conclamata ma presenta una situazione clinica ancora compatibile con la permanenza a domicilio o in strutture di sostegno socio-assistenziali.<br /> <br /> Il secondo stadio deve essere gestito dai Consorzi Socio Assistenziali di Alba e Bra integrati dalle prestazioni delle Strutture Complesse di Neurologia e di Geriatria nonché del D.S.M. dell A.S.L. 18 Alba- Bra<br /> <br /> <br /> III° STADIO <br /> <br /> (dopo 5 -6 anni dall'esordio)<br /> <br /> la malattia ha determinato nel paziente una situazione clinica incompatibile con la permanenza a domicilio. I sintomi sono<br /> ­ completo disorientamento nello spazio e nel tempo<br /> ­ spunti di aggressività o comportamenti gravemente deficitari (fughe, esisbizionismi, ecc)<br /> ­ deficit grave delle funzioni corticali superiori ( incapacità a riconoscere i familiari, incapacità relazionale, linguaggio quasi assente, ecc.)<br /> ­ disturbo o incontinenza sfinterica.<br /> <br /> Il terzo stadio deve essere gestito da strutture specializzate tipo: Centro Diurno dedicato alla Demenza (Alzheimer e demenze secondarie) strettamente integrato con supporti sanitari per la terapia neurofarmacologica, la diagnosi di comorbilità, la riabilitazione residua di II° fase.<br /> <br /> Si ipotizzano DUE POLI (Alba e Bra) ASSISTENZIALI<br /> <br /> Alba: Centro di Riabilitazione G. Ferrero<br /> Bra: da definirsi.<br /> <br /> La valutazione di gravità avverrà ad opera dell U.V.G. (Unità di Valutazione Geriatria) dell ASL 18 ed in collaborazione con la SOC di Neurologia ed il D.S.M.<br /> <br /> <br /> IV° STADIO <br /> <br /> (dopo 7-8 aa dall'esordio)<br /> <br /> la situazione clinica si è ulteriormente deteriorata a causa di deficit della motricità, crisi epilettiche secondarie, comorbilità (cardiocircolatoria, polmonare, infettiva, urologia, ecc) per cui il paziente deve essere ricoverato in una Struttura Residenziale per Alzheimer-Demenze con caratteristiche architettoniche, sanitarie ed assistenziali ad hoc.<br /> <br /> La gestione dello stadio IV° avverrà in convenzione con una Unità Residenziale Alzheimer che potrà servire il territorio Alba e Bra- (Centro Residenziale Alzheimer-Demenza presso il centro di riabilitazione  Giovanni Ferrero di Alba)<br /> <br /> La valutazione di gravità avverrà ad opera dell U.V.G. (Unità di Valutazione Geriatria) dell ASL 18 ed in collaborazione con la SOC di Neurologia ed il D.S.M. </p> <p> <strong>Bibliografia</strong> <br /> <strong>Corsi di Formazione:</strong> <br /> <br /> ­ DIMENSIONE EPIDEMIOLOGICA E IMPATTO ECONOMICO DELLE DEMENZE IN ITALIA. Ugo Lucca , Mauro Tettamanti . Emme Edizioni , Milano 2001<br /> <br /> ­ MENTAL HEALTH : DISTURBI COMPORTAMENTALI E PSICHICI NELLE DEMENZE . Anno I , n. 4 Dicembre 2000.<br /> <br /> ­ PRIMARY DEMENTIAS : EPIDEMIOLOGICAL AND SOCIOMEDICAL ASPECTS<br /> The Italian Journal of Neurological Sciences V : 51-55 1984<br />  An epidemiological survey of primary dementia syndromes was conducted in the city of Bra in the Piedmont region  <br /> Asteggiano G. ,Pinessi L. ,Rainero L .<br /> <br /> ­ I FATTORI RISCHIO NELLE SINDROMI DEMENZIALI PRIMARIE<br /> Edizioni Minerva Medica . Minerva Psichiatrica 1983.<br /> Asteggiano G. , Ponessi L. , Rainero L. .<br /> <br /> ­ AN ECONOMIC PERSPECTIVE ON ALZHEIMER S DISEASE<br /> Journal of Geriatric Psychiatry and Neurology. 1999 ; 12 : 29-38<br /> Trabucchi M.<br /> <br /> CORSO TEORICO PRATICO :<br /> <br /> PERCORSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI NELL INVECCHIAMENTO CEREBRALE PATOLOGICO : DEMENZE PRIMARIE E SECONDARIE .<br /> ALBA 26 MAGGIO 2001 CENTRO DI RIABILITAZIONE G. Ferrero Alba. <br /> ASL 18 UNIVERSITA DI TORINO FONDAZIONE FERRERO-ALBA<br /> <br /> </p> <p> <sgtrong>E) STRUTTURE DI RIFERIMENTO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO</sgtrong><br /><br /> I° stadio <br /> <br /> - ASL 18:<br /> üð S.O.C. di Neurologia Alba-Bra<br /> üð S.O.C. di Medicina Geriatria<br /> üð D.S.M.<br /> üð Medicina di BASE e U.V.A- Alba e Bra<br /> <br /> II° stadio <br /> <br /> - CONSORZIO Socio Assistenziale di Alba<br /> - CONSORZIO Socio Assistenziale di Bra<br /> - ASL 18:<br /> üð S.O.C. di Neurologia Alba e Bra<br /> üð S.O.C. di Geriatria Alba e Bra<br /> üð D.S.M.<br /> üð Medici di Base - A.D.I. Alba Bra<br /> <br /> III° stadio<br /> <br /> - Centro Diurno Demenze e Alzhiemer presso C. di Riabilitazione G. Ferrero: Alba<br /> - Centro Diurno Demenze e Alzhiemer (da individuarsi a Bra)<br /> - ASL 18 - U.V.G. <br /> üð S.O.C. di Neurologia Alba-Bra<br /> üð D.S.M.<br /> üð Medici di Base Alba e Bra<br /> <br /> IV° stadio <br /> <br /> - Centro Residenziale per Demenza e Alzheimer del Centro di Riabilitazione. G. Ferrero - Alba<br /> - ASL 18 - U.V.G. <br /> üð S.O.C. di Neurologia Alba-Bra<br /> üð D.S.M.<br /> </p> <p> <strong>F) PROGETTUALITA TEMPORALE</strong><br /><br /> 2003<br /> <br /> A) Costituzione del Registro epidemiologico delle Demenze- Alzheimer sul territorio Alba-Bra e valutazione del bisogno <br /> <br /> STRUMENTI<br /> üð S.O.C. di Neurologia Alba e Bra<br /> üð S.O.C. di Medicina Geriatrica (U.V.G.) <br /> üð D.S.M.<br /> üð Medicina di Base (questionari on-line) con SITO Neuroscienze 18 Alba<br /> <br /> B) Coordinamento dei progetti Socio Assistenziali Alba dei CONSORZI di Alba e Bra (Centro Diurno  Progetto Cocoon  Assistenza Domiciliare)<br /> <br /> C) Inserimento sperimentale di n° 10 pazienti affetti da Demenza presso Centro Diurno Integrato Alzheimer e Demenze del centro di riabilitazione Giovanni Ferrero di Alba *<br /> <br /> *Inserimento di n° 10 pazienti in struttura parallela a Bra<br /> <br /> 2004<br /> <br /> Sul versante sanitario :<br /> <br /> A.S.L. 18 <br /> <br /> 1) S.O.C. di Neurologia:<br /> - Struttura semplice e ambulatorio - antenna per pazienti Alzheimer e Demenze<br /> - Gestione ON-LINE su Sito Neuroscienze 18 Alba-Bra della malattia Alzheimer  Demenza con medici di Base Alba- Bra<br /> 2) S.O.C. di Medicina Geriatrica: <br /> - Filtro di pazienti affetti da Demenza<br /> - U.V.G. <br /> 3) D.S.M. <br /> - Gestione dei pazienti in cui prevalgono le connotazioni psicotiche<br /> - Consulenze integrate in psicofarmacologia e clinica psichiatrica<br /> <br /> Sul versante assistenziale e sanitario integrato: <br /> <br /> A) Consorzi Socio Assistenziali Alba-Bra <br /> - Avanzamento progetti di inserimento familiare e assistenza domiciliare integrata <br /> <br /> B) C. Diurni <br /> - COMUNE DI ALBA ( Via General Govone ) <br /> - CENTRO DI RIABILITAZIONE NEUROLOGICA G. FERRERO ALBA <br /> - Verifica del bisogno ed eventuale aumento di posti convenzionati nel Centro Diurno Alzheimer, sia ad Alba che a Bra <br /> <br /> C) C. Residenziale <br /> - Primi ricoveri di Malati-Dementi del III e IV stadio in Struttura Residenziale del Centro G. Ferrero di Alba. <br /> <br /> 2005 <br /> <br /> Consolidamento delle attività e delle strategie assistenziali degli anni precedenti ed eventuali revisioni degli indirizzi e delle convenzioni . <br /> </p> <p> <strong>G) STRUTTURE ED ENTI COIVOLTI nella realizzazione del progetto</strong><br /><br /> A) A.S.L. 18 <br /> <br /> 1. Demenze Primarie e Vascolari<br /> - S.O.C. di Neurologia (V. semplice per demenza)<br /> - Monitoraggio della casistica clinica (prevalenza ed incidenza)<br /> - Valutazioni diagnostiche di ingresso e follow-up<br /> <br /> 2. Demenze Secondarie<br /> - S.O.C. di Geriatria<br /> - Monitoraggio casistica<br /> - presa in carico della comorbidità<br /> - U.V.G. <br /> - Valutazione di Gravità per inserimento in strutture<br /> a) Socio Assistenziali<br /> b) Centro Diurno Alzheimer<br /> c) Centro Residenziale Alzheimer<br /> <br /> 3. Demenze con manifestazioni psicotiche rilevanti<br /> - D.S.M. <br /> <br /> <strong>B) CONSORZI SOCIO-ASSISTENZIALI DI ALBA E BRA</strong><br /><br /> <strong>C) CENTRO DI RIABILITAZIONE G. FERRERO ALBA:</strong><br /><br /> - Centro Diurno Alzheimer<br /> <br /> - Centro Residenziale Alzheimer<br /> </p> </td> </tr> </table> </TD> </TR> <tr> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/5.jpg"></td> </TR> <TR> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/4.jpg"></td> <TD COLSPAN="3" HEIGHT="20" WIDTH="770"> <IMG SRC="img/down.gif" border="0" width="770" height="30"> </TD> <TD WIDTH="15" BACKGROUND="img/5.jpg"></td> </TR> </TABLE> </DIV> </BODY> </html>